Superbonus 110% per fotovoltaico: con l’articolo 128 del DL Rilancio, recentemente approvato, è stata incrementata al 110% l’aliquota di detrazione spettante per fotovoltaico e sistemi di accumulo (da installare contestualmente o successivamente). E’ possibile aggiungere anche delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, che sono un ottimo modo per consumare l’energia solare! E’ bene però precisare alcune cose..

Con l’approvazione del DL Rilancio, già numerose testate stanno infatti rilanciando l’idea di interventi gratuiti grazie al meccanismo della cessione del credito ed il conseguente sconto in bolletta: iniziano a fioccare quindi richieste bislacche di interventi tipo installazione di impianti fotovoltaici sui balconi degli appartamenti, sui camper, ecc. Tanto l’investimento è gratuito!

E’ chiaro che ci sono una serie di condizioni da rispettare per ottenere questo beneficio: nell’ottica che ci ha sempre contraddistinto cerchiamo di fare chiarezza di seguito.

Puoi avere il Superbonus 110% su fotovoltaico e sistemi di accumulo solo se fatto insieme ad altri interventi

La detrazione del 110% prevista dal Superbonus si applica a fotovoltaico e sistemi di accumulo solo nel caso in cui l’installazione sia fatta congiuntamente ad uno dei seguenti interventi:

  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, sia nei condomini (per quanto riguarda gli impianti centralizzati) che sugli edifici unifamiliari. In questo caso i principali requisiti da rispettare sono:
    • La sostituzione può avvenire unicamente con impianti a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici;
    • Nel caso dei condomini, è prevista anche la sostituzione con caldaie a condensazione, a condizione che siano con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto;
    • La detrazione si applica ad una spesa max di 30.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio (nel caso di edifici monofamiliari, la spesa max è 30.000 €);
    • Sono incluse le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio. In questo caso i principali requisiti da rispettare sono:
    • L’intervento deve coinvolgere almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio
    • La detrazione si applica ad una spesa max di 60.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
  • Interventi di riduzione del rischio sismico previsti già dal Sisma – Bonus (di cui ti abbiamo parlato qui). In questo caso gli interventi hanno come oggetto l’adozione di misure antisismiche sulle parti strutturali di edifici adibiti ad abitazioni situati in zona sismica 1, 2 e 3.
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Puoi avere il Superbonus 110% su fotovoltaico e sistemi di accumulo solo su edifici per uso abitativo principale

Sono quindi escluse aziende e P.IVA, seconde case, uffici, capannoni, ecc. L’obiettivo è quindi incrementare l’efficientamento energetico delle prime case, monofamiliari o in condominio.

Puoi avere il Superbonus 110% su fotovoltaico e sistemi di accumulo solo se raggiungi determinati livelli di efficientamento energetico

Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. Tale requisito dovrà essere asseverato da un tecnico abilitato attraverso l’attestato di prestazione energetica (A.P.E). Ti assicuro che due classi energetiche sono tante! La semplice sostituzione dell’impianto di riscaldamento spesso non riesce a far effettuare il salto di classe.

I materiali isolanti utilizzati inoltre devono inoltre rispettare i Criteri Ambientali Minimi previsti dal DECRETO 11 ottobre 2017.

Questo giusto per sottolineare che gli interventi devono essere effettuati sulla base di un progetto di riqualificazione energetica redatto da tecnici esperti, altrimenti si rischia di spendere soldi inutilmente..

Le spese devono essere sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021

Quindi circa un anno e mezzo per sostenere le spese, che dovranno essere effettuate con bonifico “parlante”, come già nel caso dell’Ecobonus e Sisma Bonus. Le detrazioni saranno ripartite in cinque quote annuali di pari importo. Ciò significa che, se per esempio spendi 100.000 €, potrai detrarre 20.000 € all’anno per cinque anni.

Il Superbonus 110% non è cumulabile con altri incentivi

Se si sceglie di optare per il Superbonus 110% sul fotovoltaico, non sarà possibile accedere ad altre forme di agevolazione od incentivo. Non sarà quindi possibile richiedere anche gli incentivi previsti dal DM FER1 (di cui ti abbiamo parlato qui). Non è inoltre possibile accedere allo Scambio sul Posto (che però non è un incentivo, ma solo una forma di valorizzazione dell’energia scambiata con la rete). Tutta l’energia prodotta e non autoconsumata sarà ceduta al GSE con il meccanismo del Ritiro Dedicato, a valori circa pari al PUN, che ad Aprile si attestava all’irrisoria cifra, a causa dell’Emergenza COVID-19, di circa 0,024 €/kWh. E’ necessario in poche parole  che autoconsumi tutta l’energia prodotta dal tuo impianto, altrimenti è come se la stessi buttando!

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Per le ristrutturazioni edilizie il limite di spesa per fotovoltaico è di 1.600 per ogni kW di potenza nominale.

In base alla tipologia di intervento, il DL Rilancio stabilisce diversi limiti di spesa. In caso di ristrutturazione, per un impianto da 3 kWp puoi detrarre ad esempio fino a 4800 €, corrispondente ad una spesa di circa 4300 €.  Per quanto riguarda la contestuale o successiva installazione di sistemi di accumulo, il limite di spesa è di euro 1.000 per ogni kWh di capacità delle batterie.

Per cedere il Superbonus 110% sono necessari vari adempimenti

Tra gli elementi che rendono ancora più interessante il Superbonus 110% è la possibilità di cedere il credito d’imposta con conseguente sconto in fattura. Anche in questo caso però sono necessari vari adempimenti:

  • E’ necessario richiedere un “visto di conformità” dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, che verrà rilasciato dai responsabili dell’assistenza fiscale.
  • E’ necessario farsi rilasciare da un tecnico abilitato l’asseverazione del rispetto dei vari requisiti previsti (miglioramento delle classi energetiche, Criteri Ambientali Minimi, ecc.). Nel caso di interventi legati alla riduzione del rischio sismico, l’asseverazione deve essere rilasciata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico.

Fortunatamente, le spese legate a queste consulenze rientrano tra le spese detraibili.


Come hai letto, per essere certi di ottenere il Superbonus è necessario che sia rispettata una lunga serie di requisiti: è importante farsi quindi seguire da un esperto per non sbagliare e rischiare di fare investimenti sbagliati. Contattaci per qualsiasi dubbio:

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