ARTICOLO AGGIORNATO  AL 06/07/2020: il SUPERBONUS 110% ha ricevuto l’approvazione in Commissione Bilancio, non sono previste ulteriori modifiche al testo di legge, sebbene manchino ancora i Decreti attuativi

La Cessione del Credito da Superbonus 110% è sicuramente uno dei punti cardine introdotti dal DL Rilancio.  Questa opzione infatti particolarmente ampliata ed estesa rispetto al passato. Permetterebbe infatti di realizzare gli interventi ammissibili in maniera praticamente gratuita.

Sebbene siamo in attesa delle regole specifiche, la cessione del credito per l’ecobonus ha ormai una lunga storia ( ne avevamo parlato in passato qui) ed è prevedibile che le disposizioni attuative seguiranno quelle emanate in passato. Vediamole di seguito.

Un po’ di storia sulla Cessione del Credito

La possibilità di optare per la ”Cessione del Credito” è stata inizialmente introdotta dalla legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015). Era utilizzabile solo in caso di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali e solo nel caso in cui il soggetto intestatario era incapiente, ovvero non pagava tasse da cui detrarre le spese.

La legge di bilancio 2017 ha esteso  tale possibilità a tutti i contribuenti e non solo ai soggetti “no tax area”. Essa però veniva concessa solo per i lavori che beneficiano del 70% e del 75%, da realizzarsi sulle parti comuni dei condomini.

In seguito, la legge di bilancio 2018 (legge n. 205/2017) ha poi esteso la cessione del credito anche per  interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari.

Il Dl 34/2019 (cosiddetto Decreto Crescita) ha previsto la possibilità di optare per la cessione del credito anche per gli interventi di ristrutturazione edilizia (Bonus casa), tra cui rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici.

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Con il DL 34/2020 (il famoso Decreto Rilancio) la Cessione del Credito è ancora più estesa. Cadono infatti le restrizioni previste negli anni precedenti e si apre alla circolazione dei crediti che potranno anche essere ceduti alle banche e alle altre società finanziarie. Il credito cedibile per il superbonus è suddiviso in cinque rate di pari importo, e si potrà utilizzare in alternativa per ottenere uno sconto in fattura.

Il credito d’imposta cedibile da Superbonus è pari alla detrazione spettante in riferimento ai lavori effettuati.

Significa che se hai diritto ad una detrazione di 100.000 €, potrai cedere o farti scontare in fattura un credito di pari importo.

Devi comunicare la cessione del credito da Superbonus all’Agenzia delle Entrate, pena l’inefficacia.

Per farlo dovrai utilizzare le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia o tramite gli uffici territoriali della stessa Agenzia. Il cessionario che intende a sua volta cedere il credito deve darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate .
L’Agenzia delle entrate rende visibile nel “Cassetto fiscale” tale credito, che dovrà essere accettato. Dopo l’accettazione, potrai ulteriormente cederlo od utilizzarlo.

Per quanto riguarda i lavori condominiali, devi fare riferimento al Provvedimento delle Entrate n. 165110 dell’agosto 2017. Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio. In questo caso sarà l’amministratore del condominio a dover seguire la stessa procedura.

Il credito d’imposta attribuito al cessionario, nel caso di Superbonus, andrà ripartito in 5 quote annuali di pari importo.

Il successivo cessionario, che non cede ulteriormente il credito, lo utilizza in compensazione sulla base delle rate residue. La quota di credito che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Con il Superbonus possibile optare per uno sconto sul corrispettivo dovuto.

Con il Decreto Crescita (DL 34/2019) è poi arrivata lo scorso anno la possibilità di barattare il credito con lo sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che effettua gli interventi. Al fornitore lo sconto applicato viene riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

Una delle più importanti novità previste è che, per chi accetta il credito, la somma viene resa immediatamente disponibile per essere utilizzata in compensazione, senza dover attendere l’anno successivo, come accade invece ora con l’ecobonus.

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Per la Cessione del Credito da Superbonus devi richiedere il visto di conformità al commercialista o al CAF.

Per poter effettuare l’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, sarà obbligatorio richiedere il visto di conformità sui presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dai soggetti indicati ossia:

  • gli iscritti nell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti de lavoro, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;
  • I soggetti iscritti nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;
  • I responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF.

Un tecnico abilitato dovrà certificarti la congruità delle spese per la Cessione del Credito da Superbonus .

Insieme al visto di conformità, sarà necessario inoltre farsi rilasciare da un tecnico abilitato un’asseverazione de rispetto dei requisiti previsti e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Ci dovrà essere insomma qualcuno che si prenda la responsabilità che le cose siano fatte nel modo giusto.

Una copia dell’asseverazione dovrà essere trasmessa all’ENEA. Si rimane comunque in attesa di un decreto del Ministro dello sviluppo economico che stabilisca con precisione le modalità di trasmissione dell’asseverazione e le relative modalità attuative.

Nel caso di interventi di consolidamento antisismico (ovvero nel caso di interventi che possono accedere al Sisma Bonus), invece, l’asseverazione spetta ai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico. Anche in questo caso i professionisti incaricati debbono attestare la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

I professionisti dovranno stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale non inferiore a 500 mila euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

Se fai guai, l’Agenzia delle Entrate si riprende il credito maggiorato di interessi e sanzioni

In caso di indebita fruizione del credito, anche parziale, l’Agenzia delle Entrate può richiedere la restituzione del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni. Inoltre, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione da 2.000 a 15.000 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

Disponibile già da tempo la “Piattaforma cessione crediti”

A partire dal 7 maggio 2019, sulla “Piattaforma cessione crediti“, all’interno del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, sono disponibili i bonus corrispondenti alle detrazioni fiscali per i lavori eseguiti nel 2018 sulle parti comuni degli edifici, al fine di migliorarne l’efficienza energetica (ecobonus) e per ridurne il rischio sismico (sismabonus), e ceduti a soggetti terzi dagli stessi condòmini beneficiari delle detrazioni.

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I cessionari possono accedere alla ‘Piattaforma cessione crediti’, per visualizzare e, in caso, accettare o rifiutare, le cessioni dei crediti.

Per l’utilizzo della piattaforma è disponibile un manuale specifico che illustra e spiega le procedure da seguire passo dopo passo, guidando i contribuenti interessati nella compilazione dei diversi campi e riquadri.


Come hai letto, per optare per la Cessione del Credito è necessario che sia rispettata una lunga serie di requisiti: è importante farsi quindi seguire da un esperto per non sbagliare e rischiare di fare investimenti sbagliati.

Grazie alla partnership con primari gruppi energetici, operiamo lo Sconto in fattura del 100 % per interventi di riqualificazione energetica e sismica

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Sai che ci sono dei requisiti minimi per accedere al Superbonus? Hai già verificato di possederli?

Il Superbonus del 110% si può applicare solo se hai la possibilità di realizzare almeno una delle seguenti tipologie di interventi cosiddetti "trainanti":

  • ​Isolamento termico dell'involucro esterno per almeno il 25% della superficie;
  • Sostituzione dell'impianto di riscaldamento
  • Miglioramento di almeno 1 classe di rischio sismico

E' inoltre necessaria la conformità urbanistica dell'immobile e che non siano presenti difformità o abusi

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