Fotovoltaico su tetti agricoli: con la Componente 2.1 – ‘Parco Agrisolare’, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede contributi pari a 1,5 miliardi di euro fino al 2026 con l’obiettivo di sostenere fino al 70% della spesa gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, realizzando contestualmente una riqualificazione delle strutture oggetto di intervento mediante la rimozione dell’eternit/amianto sui tetti, ove presente, e/o il miglioramento della coibentazione e dell’areazione delle coperture oggetto di intervento.

Il Decreto del MIPAAF è stato pubblicato nella GU del 28 giugno 2022.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al bando per fotovoltaico su tetti agricoli:

  • Imprenditori Agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Cooperative agricole;
  • Imprese Agroindustriali.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA (cioè aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000).

Essi devono possedere diversi requisiti, tra cui la regolarità contributiva.

Tipologia di interventi ammissibili per Fotovoltaico su tetti agricoli

Gli interventi devono prevedere l’installazione di fotovoltaico su tetti agricoli, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.

Gli interventi ammessi all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, accatastati nel catasto dei fabbricati, prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici, unitamente all’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro e rispettando le vigenti norme in materia;
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato; in caso di coperture ventilate deve essere presente una barriera radiante;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria. In tutti i casi innanzi elencati, gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle condizioni ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e UE in materia di tutela ambientale.

Le spese ammesse includono i seguenti costi:

  • progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali comunque richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza;
  • spese di rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente;
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
  • demolizione e ricostruzione delle coperture;
  • installazione di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e le macchine agricole;
  • direzione lavori;
  • costi di connessione alla rete.

Entità e forma dell’agevolazione per Fotovoltaico su tetti agricoli

Nelle Regioni meno sviluppate, tra cui la Campania, viene concesso un finanziamento in conto capitale come da tabella seguente:

Settore Intensità di aiuto
Aiuti agli investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria 50%
Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli 50%
Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, in esenzione ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 30%

L’aliquota di aiuto arriva al 70% per:

  • i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto;
  • gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita;
  • gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a euro 750 mila, nel limite massimo di 1 MLN di euro per singolo Soggetto beneficiario.

Cosa serve?

L’istanza dovrà essere presentata a mezzo piattaforma informativa.

Sarà necessaria relazione tecnica asseverata di professionista abilitato contenente il progetto che si intende realizzare.

Realizzazione degli interventi Fotovoltaico su tetti agricoli

I beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dall’aggiudicazione.

Modalita’ di erogazione del contributo

L’ammontare massimo del contributo e’ erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facolta’ di concedere, a domanda del soggetto beneficiario e nei limiti della
disponibilita’ delle risorse, un’anticipazione fino 30%, a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria.

Scadenza

Le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello gestita dal GSE in qualità di Soggetto Attuatore.

Le domande di accesso agli incentivi potranno essere presentate dalle ore 12:00:00 del giorno 27 settembre 2022 e fino alle ore 12:00:00 del giorno 27 ottobre 2022, attraverso il portale messo a disposizione dal GSE e accessibile dall’Area Clienti.


Sei interessato a ottenere contributi per il tuo Fotovoltaico su tetti agricoli? predisponiamo la documentazione per partecipare al bando. Contattaci utilizzando il seguente form:

1 Step 1

Contattaci

Mantienimi aggiornato! Iscrivimi alla Newsletter
keyboard_arrow_leftPrevious
Nextkeyboard_arrow_right